SENTIERI ITALIANI NELLE MONTAGNE ROCCIOSE

UN TRIBUTO A LORENZO GRASSI
di Giorgio Zanetti - Ottawa, Canada - 2003
LORENZO GRASSI - All rights reserved to the legal owner of photograph. See note 1.
LORENZO GRASSI [ 1 ]
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::: TRIBUTO FOTOGRAFICO :::

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MONTE LORENZO GRASSI (2545 m.) [ 2 ]
SOVRASTANTE LA CITTÀ DI CANMORE - ALBERTA - CANADA


I gradini che stavo salendo in compagnia di Lidia, mia moglie, avevano una dimensione molto più alta del normale, almeno per le mie gambe, causando un certo affanno nel respiro, e l'improvviso ed intenso nevischio, anche se di breve durata, aveva reso sdrucciolevoli i sassi e le lastre della ripida scalinata, richiedendo massima concentrazione.
Veramente questo era del tutto normale visto che ci trovavamo, alla fine di luglio del 2002, nelle Montagne Rocciose canadesi a quota 2.050 metri, sul sentiero che porta verso il lago Oesa (vocabolo che significa "ghiaccio" nella lingua degli indiani Stoney) situato ancor più su a quota 2.263. Questo sentiero è uno dei numerosi e bellissimi sentieri che si intrecciano nella zona del mitico e magico lago O'Hara. Il lago O'Hara , situato nell'incantevole parco nazionale di Yoho nella Columbia Britannica, è accessibile su prenotazione in numero limitato, e tramite mezzo di trasporto publico.

Osservando con più attenzione la scalinata, mi saltava all'occhio la meticolosa precisione con cui erano stati posati i macigni e le lastre di pietra che formavano i gradini; anzi potrei dire che erano stati posati con amore. E quando mi giravo indietro, per una piccola sosta e riprender fiato, mi trovavo innanzi lo splendido scenario del lago O'Hara e le cime ancora parzialmente innevate dei monti sovrastanti; uno scenario mozzafiato, altro che riprender fiato!

Ma chi aveva ideato e costruito questi sentieri? Chi aveva operato in questi magnifici luoghi, seppur selvaggi, e con maestria geniale ha voluto dare a tutti gli amanti della montagna l'opportunità di poter assorbire nella mente e nell'animo quest'aria e questi mistici scenari?

La risposta non tardò ad arrivare. Andando un po più su e alzando gli occhi verso la parete rocciosa, con il sole che ora faceva capolino tra le nuvole in corsa, ecco apparire una targa commemorativa: "Questa targa vuole essere un tributo a Lorenzo Grassi A.C.C. – vero gentiluomo – che costruì molti sentieri nella zona di Banff-Lake Louise, come pure questo sentiero e questi scalini, per facilitare l'accesso a tutti coloro che visiteranno questi posti per contemplare queste montagne che lui amava - Posata in gratitudine dal Club Alpino del Canada A.D. 1970".

Lorenzo Grassi era nato il 20 dicembre 1890 a Falmenta in val Cannobina, paesino di montagna nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola situato sulla costa piemontese del lago Maggiore.
Da giovane andava spesso con suo padre a tagliar legna nelle foreste intorno a Grenoble in Francia. Arrivò in Canada nel 1912 e si trasferì sin dagli inizi a Canmore, Alberta, lavorando per i primi quattro anni sul tratto di ferrovia della CPR nella zona di Kicking Horse Pass. Nel 1916 iniziò una lunga vita, che durò ben trent'anni, nelle miniere di carbone vicino a Canmore, fino al 1945 quando dovette lasciare per un infortunio sul lavoro.

Lorenzo era basso di statura ma possedeva una forza fisica sovrumana, ed il suo amore intenso per la montagna, scaturito senz'altro tra le cime delle Alpi dove era nato, lo spinse a scalare le alte vette con rispetto e devozione. Insieme ad un altro minatore di nome P. Cerutti di Canmore, sua fu la prima scalata, praticamente tutta in verticale, della parete orientale della Punta Eisenhower (2752 m.) nel gruppo del monte Castle. Nelle note biografiche si legge anche che nel 1925 Lorenzo fece la scalata in solitaria, e fu il primo a farla in solitaria, la vetta del così detto Cervino del Nord America, vale a dire monte Assiniboine (3618 m.), avventura che portò a termine durante una fine settimana! Scalò pure oltre 20 volte la precipitosa parete sud della sua vetta preferita nei dintorni di Banff, il monte Louis (2682 m.).

Il suo carattere generoso e la sua leggendaria forza fisica si rivelano quando, nel 1926 trovandosi a far da guida nella bellissima valle del Tonquin, vicino a Jasper, un certo dottor R. G. Williams di Calgary scivolò e si fratturò severamente una caviglia. Non volendo abbandonare il povero dottore, Lorenzo se lo caricò sulle spalle senza alcuna esitazione, e lo trasportò per oltre 3 kilometri, attraversando anche un ghiacciaio, lungo il ripido sentiero giù a valle dove incontrò poi i soccorritori. Come se non fosse abbastanza, quattro giorni dopo guidò A. W. Drinnan, pure di Calgary, nella scalata della cima Turret (2454 m.), ritenuta dagli alpinisti come la cima più difficile da conquistare nella gruppo del Ramparts.

Di lui si dice che quando faceva da guida sia a gruppi che a individui, rifiutava categoricamente qualsiasi remunerazione giustificandosi che le ore passate tra le sue montagne era paga più che sufficiente. Per di più Lorenzo era giudicato come uno dei migliori scalatori e una delle migliore guide alpine nel continente nordamericano: prudente ma senza esitazione, ispirava forza e autorità. Lorenzo era membro a vita del Club Alpino del Canada sin dal 1926 ed era poi stato onorato con la prestigiosa "Corda d'Argento" nel 1934.

Nel 1938 J. S. Woodsworth , noto membro del parlamento canadese che aveva incontrato il Grassi l'anno prima, pronunziò, durante una seduta parlamentare, le seguenti belle parole di gratitudine verso Grassi: "Il mondo ha bisogno di persone come Grassi, sia nel mondo spirituale, che nel campo sociale e relazioni internazionali, sempre in cerca della verità; noi abbiamo bisogno di persone che aprono nuove strade, uomini in cerca di vie nuove, uomini che appianano sentieri impervi, che costruiscono ponti per varcare gli abissi che ostacolano il progresso umano, uomini che indicano le vie verso mete sempre più alte".

Nel 1956 il Servizio delle Guardie dei parchi canadesi costruì la cabina/rifugio del guardiano al lago O'Hara, e Lorenzo, allora sessantacinquenne, fu nominato assistente amministratore della zona. Il primo sentiero che si adoperò a costruire fu proprio il sentiero che porta al lago Oesa. Da solo, con la carriola, badile, palanchini e altri arnesi, scavò, spianò e sollevò piastre di roccia che pesavano più di un quintale, sistemandole precisamente nei posti dove voleva lui riuscendo così, lungo il tracciato del sentiero, a sorpassare con relativa facilità dislivelli molto impegnativi usando appunto la sua caratteristica scalinata quasi in verticale. D'inverno Lorenzo passava il tempo a scolpire bastoni da escursione che poi donava a coloro che si avventuravano lassù, durante la stagione estiva, senza questo essenziale pezzo d'equipaggiamento.

E così, trovandomi su questo sentiero, ad ogni passo mi sentivo fiero di poter calcare quei sassi e quei gradini messi lì da un italiano che amava e capiva la montagna e che aveva dato e fatto tanto, e senza alcun pretesa, per facilitare il mio, il nostro, vagare in questi splendidi, leggiadri paesaggi.

Lorenzo, che non si era mai sposato, andò in pensione nel 1965, ritirandosi nella sua modesta casa nei pressi di Canmore, passando il tempo a lavorare nel suo giardino roccioso che era meta di visite curiose e ammirato da tutti, e a scolpire figurine in legno.

Dopo alcuni anni, quando ormai gli acciacchi della lunga vita si erano accumulati e la vista affievoliva sempre di più, si trasferì nella casa di riposo Bow Valley Lodge dove morì il 5 febbraio 1980 lasciando tutti i sui risparmi a beneficio del Club Alpino del Canada e all' Associazione Ostelli per la gioventù.

La gente di Canmore insieme ai membri del Club Alpino del Canada hanno voluto ringraziare e ricordare per i posteri quest'uomo stimato e amato da tutti, uomo onesto, generoso, affabile, modesto e tenacie. A Lorenzo Grassi hanno così dedicato una scuola, due piccoli ma suggestivi laghi con colori di variate tonalità (si possono visitare seguendo il sentiero costruito proprio da Lorenzo stesso), e una montagna (2.545 m.), il tutto nella zona di Canmore, Alberta, come pure un rifugio in prossimità dei ghiacciai del remoto monte Clemenceau, nella Columbia Britannica. (Il rifugio è stato rimosso a causa di problemi di muffa)

Lorenzo Grassi è forse tra i pochi emigrati italiani, se non l'unico, a ricevere un così ampio e duraturo riconoscimento in Canada. E così dopo aver incontrato per caso questo connazionale per un sentiero in queste magnifiche montagne, montagne che lui amava tanto e che amo anch'io, ho sentito il dovere di farlo conoscere, credo meritatamente, anche al di fuori della città di Canmore e della sfera della comunità alpinistica ed escursionistica.

Da parte mia non mi resta che dire semplicemente: Grazie, Lorenzo.



Bibliografia:

[ 1 ] Appunti biografici e foto di Lorenzo Grassi (dettaglio) presi dal volume "Tommy and Lawrence - The Ways and the Trails of Lake O'Hara", Jon Whyte; The Lake O' Hara Trails Club - Banff, 1983.

[ 2 ] Montagna Grassi, foto di Giorgio Zanetti - luglio 2003.

:: Traduzione libera degli appunti biografici, di Giorgio Zanetti.

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Pagina allestita da Giorgio Zanetti, ottobre - 2003
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