PUNITI A CAUSA DI FRANCESCO

di
giorgio zanetti

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La punizione era stata severa. Per i due terzi degli scolari della scuola elementare fu emanato il seguente verdetto: un mese senza ricreazione. Il movente di tale castigo fu causato da Francesco che, inconsapevolmente, aveva dovuto…

Ma andiamo per ordine.

Un paio d'anni fa mi trovavo a Port Rowan, un picccolo paesetto nel sud dell'Ontario situato sulla sponda settentrionale del lago Eire.

IL MULINO DI BACKUS
[Foto gz - 2002]

L'occasione era la proclamazione dell'antico mulino del paese a monumento storico nazionale. Il mulino Backhouse, vestito con una recente verniciata di rosso, ostentava la sua bella e vetusta mole nel grande e verde parco assolato in una splendida giornata di giugno. Questo mulino è uno dei più antichi e uno dei meglio conservati in tutto il Canada. Fu costruito nel 1798 dalla famiglia Backhouse (più tardi conosciuta sotto il nome di Backus) su di un pezzo di terreno comperato l'anno precedente dal patriarca John, la cui famiglia ne operò le attività per ben 5 generazioni future. L'edificio è situato su di un verdeggiante e placido poggio e lungo l'argine di un ruscello dal fresco nome di Spring Creek. La costruzione, alta ben 3 piani e mezzo, è basata su fondamenta di pietre, con i muri costruiti con tronchi squadrati e massicci. Questa costruzione, tipica dei mulini canadesi del XVIII secolo, ha subìto solo piccoli interventi nei suoi due secoli di vita. Anche il macchinario, tuttora funzionante, è rimasto praticamente intatto con la possibilità di produrre 20 barili di farina al giorno (un barile contiene su per giù 88 kili di farina).

È forse un miracolo se il mulino esiste ancora, dato l'estremo rischio d'incendio che è sempre presente in un ambiente fatto di legno e coperto da polveri infiammabili, per non citare poi del pericolo che aveva corso durante la guerra del 1812 tra il Canada e gli Stati Uniti, periodo in cui parecchi altri mulini della zona furono distrutti col fuoco dalle soldatesche nemiche. Nessuno ha potuto spiegare perchè questo mulino fu risparmiato.

Nel 1956 la famiglia Backhouse vende il mulino e l'adiacente vasto terreno alla "Long Point Conservation Authority" che cura meticolosamente sia il mulino sia gli altri edifici d'epoca che si trovano nel parco. Tra le numerose strutture spicca una scuola dalla curiosa forma ottagonale, costruita nel 1866 e trasportata qui da una vallata al nord di Simcoe.

Ad una cinquantina di metri a monte del mulino fu anticamante costruita una diga per raccogliere l'acqua del vicino ruscello, in un laghetto. Dalla diga fu quindi realizzata una "doccia" o "gora" di legno per incanalare l'acqua al di sopra della ruota (3.30 metri di diametro x 1.20 metri larga; peso di 2 tonnellate; 24 cassetti in legno di quercia).

Tra i personaggi che partecipavano alla cerimonia c'era un certo George Backus, discendente diretto di John Backhouse, che raccontò la storia di come fu lui a decidere di preservare, a scopo d'uso per tutta la comunità, il mulino ed il bosco, raro esempio, in territorio canadese, di piante native della Carolina americana.
Oltre a partecipare alla dedica del mulino, un'altro mio obiettivo era quello di poter raccogliere informazioni su di un pilota italiano che, nel lontano 1927, dovette fermarsi proprio qui a Port Rowan per avarìa al motore. Mi era stato indicato che se qualcuno in paese fosse a conoscenza del fatto, era proprio George Backus.

Dopo la cerimonia mi presentai al signor Backus e gli chiesi se sapeva qualcosa del pilota italiano. Persona affabile ed entusiasta mi risponde così: "Ma naturalmente! Era Francesco De Pinedo; avevo dieci anni ed eravamo in classe; quando si sparse la voce che un idrovolante era arrivato nella baia, quasi tutta la scuola si vuotò ignorando gli ordini del preside e degl'insegnanti e corremmo strepitosi verso il molo; aiutammo perfino nell'attracco dell'aereo e poi uno dei meccanici del paese si adoprò per aggiustare il guasto." Proseguì poi con un sorriso biricchino: "L'atto di disobbedienza ci costò un mese di ricreazioni". Non credevo alle mie orecchie; ero davanti ad una persona che era stata testimone di un fatto accaduto 75 anni prima e lo descriveva con la passione e la chiarezza di come se fosse accaduto ieri.

Il comandante Francesco De Pinedo, uno dei più grandi piloti d'Italia e del mondo, stava concludendo il lungo viaggio incominciato il 13 febbraio, 1927 da Cagliari, passando per l'America del sud, continuando poi negli Stati Uniti e Canada da dove, dopo alcune tappe, avrebbe raggiunto Trepassey Bay, in Terranova, e da lì ritornare a Roma (arrivò a Ostia il 16 giugno).


Francesco De Pinedo

Quel mattino del 17 maggio 1927, era partito alle sette da Chicago, insieme al co-pilota Carlo del Prete e l'ingegnere meccanico Vitale Zacchetti, in direzione di Montreal con il bimotore S-55 della Savoia Marchetti, denominato "Santa Maria II". Ma dopo poco più di un'ora di volo, il manometro della temperatura del motore anteriore (i due motori erano sistemati uno davanti all'altro) segnalava un'improvviso aumento di temperatura. L'equipaggio cercò di rimediare alla perdita dell'acqua pompandone dal serbatoio di riserva, ma d'un tratto la situazione deteriorò quando anche il radiatore posteriore iniziò a surriscaldarsi. Decisero quindi di trovare un paese lungo le rive del lago Eire dove poter riparare l'avarìa.

E così si posarono a Port Rowan appena oltre la punta di terra e le vaste dune di sabbia che avanzano per alcuni kilometri nel lago Eire, formando una grande e piacevole baia.

Dagli occhi vivaci e dal tono della voce appassionata che il signor Backus sfoggiava, mentre raccontava la storia della spavalderia, si poteva ben capire che secondo lui l'essere andato sul molo ed essere stato testimone oculare di un fatto memorabile ed unico, ben valeva la punizione di un mese senza ricreazione. Possiamo quindi esonerare il nostro Francesco per aver causato lo scompiglio nella scuola elementare di Port Rowan.

Peccato che il preside e gli insegnanti non abbiano saputo avvalersi di tale avvenimento per stimolare la fantasia e la curiosità di tutta la scolaresca.

Forse eran altri tempi…



Per chi fosse interessato ad ulteriori informazioni sul volo di Francesco De Pinedo in Canada, è invitato a visitare la seguente pagina web:

     VOLO DI FRANCESCO DE PINEDO IN CANADA (IN INGLESE)


BACKUS HERITAGE CONSERVATION AREA





Il mulino si specchia nel ruscello Spring Creek (foto gz - 2002)



La facciata del mulino in una vecchia foto



Il faro all'entrata del porto di Port Rowan. (foto gz - 2002)



Scorcio del porto di Port Rowan. (foto gz - 2002)



Articolo precedentemente pubblicato nel periodico "L'Ora di Ottawa"; marzo, 2004